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Cultura - Giovedì, 03 Aprile 2025 06:53

VOGHERA - Mely's in Bookland: ecco la scrittrice amica del piu' efferato serial killer della storia

Ted BundyVOGHERA  -  Ecco il nuovo appuntamento con la nostra rubrica letteraria Mely's in Bookland, curata da Melissa Cometto. Oggi si spazia nel genere "True Crime" con un romanzo davvero unico, scritto da chi, senza saperlo, è stata al fianco del più efferato serial killer della storia.

 

scheda libro

La storia di Ann e Ted

 

Essendo io un’appassionata di true crime non potevo assolutamente farmi scappare un libro simile.
Ann Rule nota scrittrice true crime ed ex poliziotta, ha trattato moltissimi casi legati a killer e serial killer, ma credo che nessuno possa essere paragonato a quello di Tedcopertina libro Bundy, perchè per lei Ted non era solo il criminale, il pazzo omicida, per lei era un amico.

Ann e Ted si conosco intorno agli anni ‘70, entrambi lavoravano nel call center del telefono amico, un numero a cui chiamavano persone sull’orlo del suicidio per chiedere aiuto; il compito dell’operatore era quello di cercare di tranquillizzare il soggetto e tenerlo al telefono in più possibile mentre i soccorsi arrivavano da lui. Diciamo che non era esattamente un lavoro adatto a chiunque. Ma Ann ricorda un affascinante giovane Ted che, molto pazientemente, si dedicava a pieno alla sua mansione mettendoci tutta l’empatia e la passione possibili.

È strano vedere le descrizioni di Ann nei confronti di Ted, perchè insomma, stiamo pur sempre parlando di un serial killer! Ma lei lo ricorda con affetto, descrive un Ted che pochissimi hanno avuto l’occasione di conoscere, un ragazzo affascinante che aveva tanta, tantissima fame di sapere! Era bello, intelligente, caparbio, capace, carismatico e aveva un sex appeal non indifferente… Ed è soprattutto grazie al suo ascendente sulle donne che Ted riesce a mietere così tante vittime: sembrava un bravo ragazzo e ci sapeva fare.

 

Un libro che lascia un segno profondo nel lettore

In questo libro Ann alterna i suoi ricordi di Ted con i fatti di cronaca dei tempi, intrecciandoli alla perfezione nella narrazione dandoci una sorta di doppio punto di vista: quello del mondo, che vedeva lo spietato serial killer, e quello dell’autrice, che vedeva il suo caro amico e non credeva che fosse capace di tali azioni nonostante anche lei, ad un certo punto, sospettasse che ci fosse Ted dietro a quelle misteriose sparizioni ed omicidi.

Uno dei temi centrali del libro è la vulnerabilità umana di fronte al male. Ann Rule esplora come una persona apparentemente innocua possa nascondere una natura violenta e manipolativa. Attraverso il racconto della vita di Ted, il lettore viene invitato a riflettere sulla fiducia, sulla negazione e sulla capacità di percepire il pericolo in situazioni ambigue. La storia mette in luce anche la fragilità delle relazioni e come le apparenze possano ingannare.
“Un estraneo al mio fianco" suscita una serie di emozioni forti, dall’ansia alla commozione, mentre il lettore si rende conto delle conseguenze devastanti delle azioni di Bundy. La scrittura della Rule riesce a creare empatia verso le vittime e a far riflettere sulle conseguenze tragiche di incontri sfortunati. Il libro è, in questo senso, una riflessione profonda sulla natura umana, sulla paura e sull’ingenuità.

In definitiva, "Un estraneo al mio fianco" è un libro che riesce a catturare l'attenzione e a lasciare un segno profondo nel lettore. La combinazione di una narrazione avvincente con un’analisi psicologica della violenza rende l'opera di Ann Rule una lettura imperdibile per gli appassionati del genere true crime e per chiunque sia interessato a comprendere le complessità dell’animo umano. Questo libro è più di un semplice resoconto di crimine; è un viaggio attraverso le tenebre dell'animo umano, un monito sui pericoli che si nascondono dietro volti familiari e conosciuti.

Melissa COMETTO

 

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