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Attualità - Sabato, 28 Dicembre 2019 09:14

L’EDITORIALE DEL DIRETTORE – L’ordinanza contro i botti di Capodanno: serve davvero a qualcosa oppure e’ un provvedimento inutile?

botti capodanno 2019 tnVOGHERA - Tanti Comuni, in questi giorni, hanno già emesso l’ordinanza contro i cosiddetti “botti di Capodanno”. Altri Comuni la emetteranno in questi giorni e gli ultimi lo faranno la mattina del 31 dicembre, tanto basta prendere il provvedimento dell’anno precedente e cambiare la data. Alla fine, tutti avranno la loro bella ordinanza che servirà, sostanzialmente, a proteggere persone e animali.

 

TUTTI GLI ANNI LA STESSA STORIA

I Sindaci che emettono le ordinanze contro i botti di capodanno fanne bene a farle. Questa è una premessa che va fatta perchè in questo caso i Comuni sono parte lesa, nel senso che più di questo non possono fare, salvo poi accollarsi eventuali danni.

L'ordinanza, però, non produce mai grandi risultati, sia perchè è impossibile per le amministrazioni controllare a tappeto, attraverso la polizia locale, tutto il territorio, sia perchè in Italia vengono introdotte norme che poi possono essere facilmente aggirate. Nel caso dei botti di capodanno, chi li fa esplodere in una proprietà privata (ad esempio in un cortile o nel balcone di casa) non può essere punito con le sanzioni previste dall'ordinanza.

Perciò ogni anno si verifica la stessa storia. Nonostante l'ordinanza i botti ci sono, eccome. E se in una città come Voghera non è facile controllare cosa succede, nei piccoli paesi invece si. Anzi, di solito, da anni, tutti sanno chi spara i botti, perchè sono sempre gli stessi e non cambiano mai (a parte, in alcuni casi, tramandando questa scellerata tradizione da padre in figlio). Però chi lavorà il 31 dicembre a mezzanotte? Il Sindaco? Il Vigile Urbano? Non parliamo delle forze dell'ordine perchè si, loro lavorano, ma saranno in altre faccende affaccendati. Quindi nessuno controllerà niente.

 

UNO STATO CONTRO I SINDACI

Se da una parte i Sindaci emettono l'ordinanza dall'altra chi potrebbe davvero risolvere questo problema alla radice, ovvero lo Stato, come sempre è latitante.
Sarebbe infatti sufficiente vietare la vendita dei botti e sanzionare pesantemente gli esercizi che li vendono per risolvere il problema. O quantomeno per arginarlo.
Ma anche in questo caso, come ad esempio per la ludopatia, le amministrazioni locali si muovono in una direzione e lo Stato in un'altra.

Quindi prepariamoci a dare il benvenuto al nuovo anno con i classici spettacoli pirotecnici "made in house", sperando che nessuno si faccia male.

 

Andrea PESTONI (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.)

 

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